A/R
Andata/Ritorno
A/R – Andata / Ritorno – Mariarosaria Stigliano
Sede: Torretta Valadier
P.le Ponte Milvio, Roma
1 novembre - 6 novembre 2008
Vernissage: sabato 1 novembre 2008, ore 18,00
Orario: 17,00 – 21,00
Biglietti: ingresso libero
Curatore: Marco Testa
Autori: Mariarosaria Stigliano.
Genere: arte contemporanea - personale
Tel: 3356310462 - 3388451171
art@mariarosariastigliano.net
artesangemini@artesangemini.it
www.artesangemini.it
La vita è fatta
di arrivi e partenze e degli infiniti istanti che separano i due eventi: un
Limbo nutrito di attese e dinamismo, dove fluttuiamo con le nostre scelte, le
nostre decisioni, le nostre ansie e i nostri amori, persi in strade che non ci
appartengono ma di cui ormai facciamo parte. Sono percorsi che quotidianamente
intraprendiamo come in un rituale appuntamento con la vita, e coscienti dei
nostri limiti ci immergiamo pieni di pensieri tra la folla, che come noi
diviene fantasma di se stessa: anime inquiete che vagano, che s’incontrano e
scontrano pur senza mai
toccarsi. Essenze, presenze, ma in definitiva assenze corporee
che diventano ombre delle nostre stesse idee, dei nostri progetti emotivi. Fantasmi
viventi che affollano città che abbiamo costruito non più nell’ottica delle
nostre necessità, ma per la nostra funzionalità, per la nostra fruibilità, ove
ogni cenno alla Natura che affranca è soppresso.
Mariarosaria Stigliano
mostra con la sua arte, come in uno specchio filtrante, quanto tempo della
nostra vita viviamo come fantasmi di noi
stessi, assimilati gli uni agli altri, senza identità. Quanto camaleonticamente
perdiamo la nostra natura animale per divenire ormai parte, ovvero struttura,
dei percorsi che viviamo. Il dinamismo congelato delle sue opere ci rammenta
ciò che perdiamo con la velocità: il valore dei dettagli, i sapori
dell’unicità. Tutti i suoi protagonisti, infatti, in corsa per una partenza o
per un arrivo, sono anime stemperate nella quotidianità delle azioni, in
percorsi stazionari. Vanno. Ma nessuno potrebbe giurare sul loro ritorno.
Mariarosaria Stigliano
guarda con gli occhi di chi si ferma e dunque osserva; con il suo
personalissimo linguaggio espressivo, traduce in “visioni binarie” un mondo che
non sembra appartenerle. Nei suoi dipinti ad olio, nelle sue carte segnate con
la grafite, nelle sue incisioni, l’artista ci offre l’opportunità di un
riscatto emotivo, fatto anche di pause necessarie affinché si riacquisti, in un
mondo sempre più alienante, il peso e la corporeità della nostra esistenza.
Marco Testa